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Una questione di identità

  • Strategie di branding per aziende e professionisti.
  • Studio e ideazione di nomi per start-up, nuovi prodotti e format commerciali.
  • Re-naming e re-branding per aziende con una storia consolidata.
  • Personal branding per professionisti.

Il branding riguarda

  • il tuo nome,
  • la tua immagine coordinata: logo, colore aziendale, grafica del sito e dei materiali cartacei, packaging dei prodotti, ecc.
  • la missione i valori aziendali.

Se vuoi avviare una start-up, devi partire proprio dal branding.

Attuare una strategia di branding significa “mettere nero su bianco” la tua identità.

A cosa serve? Serve a:

  • renderti riconoscibile e a distinguerti dagli altri in maniera inequivocabile;
  • tutelare l’immagine aziendale e quella dei prodotti e/o servizi;
  • ottimizzare le azioni di comunicazione;
  • fidelizzare i clienti acquisiti.

Quando questa operazione si applica a una persona, si parla di personal branding.

Anche se sai bene (quasi sempre!) chi sei, riesci a trasmettere la tua identità in modo corretto e coerente?

Il punto di vista di un professionista esterno può aiutarti ad avere una visione diversa del branding aziendale e a renderlo più efficace per il tuo business.

Un nome non è solo un nome

Per un branding efficace non basta la creatività. È fondamentale una paziente e scrupolosa strategia che presuppone:

  • ascolto del cliente,
  • studio del settore,
  • conoscenza approfondita di ciò che vuole vendere,
  • ricerca.

Il naming è una parte importante del branding. Non si tratta solo di “inventare” un nome.

Un nome che funziona:

  • è coerente con il prodotto che rappresenta;
  • è in linea con i valori dell’azienda;
  • è facile da pronunciare in tutte le lingue;
  • si fa ricordare;
  • non può essere confuso con nessun altro prodotto;
  • è disponibile e utilizzabile dal punto di vista legale;
  • attrae il target;
  • lo persuade all’acquisto.

Re-branding e re-naming per rinnovare la tua immagine

Nel corso degli anni ho lavorato con diverse aziende che, ad un certo punto, hanno sentito la necessità di ridefinire la loro immagine. Ad esempio, quando avviene un’acquisizione, l’azienda vive un cambiamento che il re-branding può comunicare sia all’esterno che all’interno dell’azienda stessa.

Le strategie di re-branding e re-naming richiedono ancora più cura rispetto al branding e al naming. Non devono stravolgere l’identità aziendale ma comunicarne le novità e tener conto della “storia” dell’azienda.

Se il brand è connotato positivamente, questo aspetto positivo non deve essere cancellato ma valorizzato. Ad esempio, una delle proposte di re-naming presentate ad un mio cliente manteneva il nome e lo attualizzava semplicemente associandolo alla parola “Gruppo”. Questo sottolineava il nuovo assetto aziendale e comunicava valori di solidità e affidabilità. In altri casi, invece il re-branding è stato studiato mantenendo i colori aziendali e il logo e creando un nome diverso dal precedente.

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