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5 motivi per usare la newsletter. E migliorare l’interazione con i propri clienti.

6 Novembre 2019

La newsletter è tra gli strumenti più semplici ed economici per ravvivare i propri contatti e mantenere una relazione one to one con i clienti acquisiti. Vi propongo cinque motivi per iniziare a usarla.

Aziende e professionisti, associazioni e pubblica amministrazione, possono usare la newsletter come strumento interattivo per comunicare con i propri contatti.

Ci sono almeno cinque buoni motivi perché aziende e professionisti imparino a usarla o, in alternativa, si rivolgano a un consulente di web content e email marketing. Vediamoli insieme:

  1. fornire ai destinatari informazioni utili;
  2. incrementare l’interazione con i propri clienti;
  3. integrare il piano di comunicazione aziendale;
  4. ottenere risultati misurabili;
  5. aggiornare i propri contatti.

1. Offri informazioni utili

Sei un esperto nel tuo settore. Conosci strumenti, trend di mercato, esigenze dei clienti. Ma queste conoscenze, spesso, arrivano ai tuoi clienti in modo estemporaneo e casuale.

La newsletter ti permette di aggiornare i tuoi contatti su un nuovo prodotto o servizio, una nuova lavorazione o una promozione in corso.

Sono informazioni che potresti pubblicare sul sito (dovresti!), ma non tutti i tuoi contatti visitano il sito con la stessa frequenza. Ecco che una newsletter informativa e sintetica li risveglia, invitandoli gentilmente a interagire con il sito.

2. Favorisci l’interazione

Ad esempio, potresti inviare un sondaggio o riprendere una conversazione che hai avviato sui social e ti ha permesso di raccogliere opinioni sui tuoi servizi o su un prodotto in particolare.

Oppure potresti gestire una promozione e verificare quali sono i clienti più interessati, usando gli strumenti di report della newsletter.

Vuoi ricevere telefonate? Puoi impostare il layout della tua newsletter per invogliare il destinatario a chiamarti per ricevere un’offerta commerciale, richiedere un preventivo, organizzare un appuntamento.

3. Integra il piano di comunicazione

La newsletter ha caratteristiche grafiche – il logo, i colori, le foto – che richiamano il brand di un’azienda o di un professionista.

Il layout della newsletter deve essere coerente con il tuo brand, il tuo stile di comunicazione: nel testo che scrivi per i tuoi contatti, sei riconoscibile come titolare dell’azienda o professionista.

È un po’ come se coltivassi la relazione con i tuoi clienti, trasferendo il tuo tono di voce nel testo e nel layout della newsletter.

4. Leggi i report di invio

L’e-mail marketing ha molti vantaggi rispetto al cartaceo, primo tra tutti il costo decisamente contenuto.
Inoltre, perché il messaggio venga ricevuto occorrono pochi minuti e – a differenza di un sito – è lo stesso contenuto a raggiungere il destinatario e non il destinatario che deve cercare il contenuto.

Strumento utile per chi invia campagne pubblicitarie o informative è la possibilità di tracciare gli utenti verificando quanti e quali hanno aperto la mail, cliccato eventuali link presenti e quanti – ahimè – hanno deciso di cancellarsi dalla lista.

5. Aggiorna il data base dei contatti

Le aziende e i professionisti possiedono diversi contatti che, a volte, non sono sempre organizzati e aggiornati. Capita che il contatto (cliente o fornitore) abbia cambiato mail o che la mail non funzioni in ricezione, perché ha superato lo spazio disponibile.

L’uso della newsletter ti permette di verificare se le informazioni sui tuoi contatti, la mail in particolare, siano corrette e ancora valide. Meglio usare un data base di contatti ridotto ma interessato, piuttosto che conservare un elenco datato e privo di reale valore.

Quale strumento usare?

Se ti sei chiesto: “Ma come faccio a inviare una newsletter?”, provo a consigliarti alcuni tra gli strumenti presenti sul mercato.

Quale scegliere? La tendenza tra i fornitori di newsletter è di proporre una versione free, perfettamente funzionante (scrittura, impaginazione, invio, gestione utenti e report) ma con qualche limitazione.

I piani a pagamento offrono funzionalità avanzate (una più ricca cassetta degli attrezzi del marketing). Questi piani tengono conto del numero di destinatari (100, 1000, 10.000), della velocità di invio, ecc.

Mi limito quindi a un breve elenco, che comprende anche aziende italiane:

Scegli sulla base dei tuoi obiettivi, del numero di contatti ai quali inviare la newsletter, della frequenza di invio. Non c’è lo strumento migliore.

GDPR e Spam (mail indesiderate)

Ricorda che puoi inviare la newsletter solo alle persone che hanno dato il loro consenso, volontariamente e in modo esplicito. Le mail non richieste, sono Spam (spazzatura).

Mi riferisco al GDPR o Regolamento generale per la protezione dei dati dell’UE, conosciuto anche come Regolamento n 2016/679.

Il mio consiglio è di informarti per rispettarne principi e regole o consultare un legale. Per approfondire: https://www.garanteprivacy.it/il-testo-del-regolamento

Qualsiasi mail non richiesta è Spam? Sì, ma solo in parte. Puoi certamente inviare una mail con informazioni sui tuoi nuovi prodotti o servizi ai clienti con i quali ha una relazione professionale consolidata.

Buon lavoro!


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